La guerra dei fan

È  scoppiata ieri su facebook,  è continuata su twitter e tutto alla notiza non alcora cofermata sui siti ufficiali della tappa italiana dei Versailles. Tutto questo principalmente per merito di una soggetta in particolare che si è presa la briga di offendere due terzi di Italia, con l’appellativo “terroni di merda”, per il semplice fatto che per una volta, e si tiene a precisare, UNA VOLTA, anche per chi abita al sud c’è la possibilità di avere un live nelle proprie vicinanze. Detto ciò, andiamo ad esaminare alcuni commenti della signorina che mostrano quanto la sua mente sia retrogradata a concetti e pregiudizi di cui però accusa altri. Tra le altre cose non mi prenderò nemmeno il disturbo di censurarle il nome, anche perché da ieri pomeriggio credo che sia ormai sulla bocca di tutti.

  1. Tralasciando il fatto che gli arabi sono degni di rispetto quanto francesi, inglesi, tedeschi,e sloveni, sembra che stia parlando di un luogo completamente isolato dal resto del mondo. Neanche fosse l’Antartide o la giungla amazzonica dove per raggiungere l’agognato live bisogna affrontare tigri leoni e serpenti armati di bastoni  pietre focaie, o temibili orsi polari
  2. Cantanti o band, sono venuti, e ci sono persone del sud che oltre ai soldi del biglietto hanno cacciato anche quelli di treni e alberghi (e un albergo a Milano non è sempre economico)
  3. Lei non li conta, ma gli altri sì. E poi cosa significa che è un cantante e non una band? I solisti vanno messi in secondo piano? E a parte questo, a prescindere dal panorama giapponese, molte altre band e cantanti internazionali sono andati a Milano così come in altri posti del nord Italia per i quali al sud c’è stato chi ha dovuto mobilitarsi (un po’ per uno insomma non fa male a nessuno)
  4. I minorenni ci sono anche al sud, non è che uscamo dall’utero belli e cresciuti.
  5. La stessa cosa vale anche per chi dal sud si sposta a nord, nessuno di noi ha il teletrasporto o facoltà telecinetiche, siamo esseri umani eh… Oltre al fatto che, ripeto, gli alberghi anche lì costano e la spesa dei trasporti bene o male è quella considerando andata e ritorno.
  6. Il sud è arretrato? Dio, stiamo parlando di meno di 1000km di distanza. Non è che siamo un paese del terzo mondo (sempre con rispetto parlando). Quello che c’è a nord c’è anche al sud, basta con questi pregiudizi
  7. No, vanno lì, perché li pagano. Vanno lì perché qualcuno ha messo mano alla tasca e ha cacciato i soldini per farli venire.
  8. L’Italia l’unico paese in cui si è razzisti fra persone con stessa nazionalità. Ho detto tutto.

Proseguendo e tenendo presente che comunque è vero che magari se è più lontano per alcuni è un po’ triste non poter essere presenti (cosa che però, si tiene a precisare avviene anche nella situazione opposta, eh) e che giustamente le è stato fatto notare, teniamo presente un’altra battuta che rende nota l’ipocrisia di tale signorina:

Ovviamente nessuno “caga soldi” qui, tanto per usare la sua stessa terminologia. Però per andare da Milano a Lione (alberghi copresi) i soldi ci sono e per ctare quanto detto prima per andare a Lione la signorina non è più tanto minorenne. Come se andare a Lione si spendesse meno che per andare a Salerno (e le cose costassero anche meno). Ipocrisia? Ai posteri l’ardua sentenza.

Detto questo, tengo presente che il Cavacon è perfettamente raggiungibile a differenza di quello che la signorina ha tenuto a precisare più volte. Tanto per dirne una, ecco l’orario dei treni, Milano/Napoli (ho preso Milano ad esempio ma ci sono anche per il resto di Italia) dal più veloce al più lento, con relativi prezzi.

Come potete vedere c’è un trenino che ci impiega meno di 5 ore, mentre ce ne è un altro che costa meno di 50€. Ora con il semplice costo aggiuntivo di 3,40€ c’è la sita o un altro trenino che vi porta direttamente (UDITE UDITE) a Cava de’ Tirreni.

Ora, questo si presenta semplicemente come uno sfogo personale (anche se quelli pronunciati sono esclusivamente dati di fatto). E oltre questo, si tiene a precisare che non si tende a fare di tutta l’erba un facio perché ci sono nel nord Italia persone meravigliose (che saluto e ringrazio) e che quanto detto si riferisce principalmente alla persona sopra indicata.

Detto questo Peace&Love, supportate sempre i vostri beniamini e non scatenate inutili e stupide guerre tra fan. Siate felici per i vostri amici che hanno la possibilità di andare a questo o a qualunque altro live che a loro interessi. Così come io sono stata felice per chi è potuto andare al live dei Vamps (al quale tenevo molto più che a quello de Versailles) Siete fan, siate uniti!;)

P.S.= Io sono italiana e siamo tutti italiani. Rispettiamoci almeno in virtù di questo. O bisogna pensare che, come giustamente mi ha fatto notare Ivan (facebook) abbiamo già dimenticato il discorso di Benigni che la maggiorparte  di voi ha condiviso sulla bacheca?

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