Il cavaliere d’inverno – Paullina Simons

il-cavaliere-d-inverno
Il cavaliere d’inverno
Paullina Simons

Titolo: Il cavaliere d’inverno
Autore: Paullina Simons
Casa Editrice: Bur Rizzoli / Sonzogno
Genere: storico romantico
Narrazione: terza persona

Ho appena finito questo romanzo e ho le lacrime agli occhi.
Oggi è il 22 Giugno 2017 e questo libro inizia il 22 Giugno 1941. Bella coincidenza!
Unione Sovietica, Leningrado, con lo scoppio della guerra la famiglia Metanov si mobilita. Mandano Pasha, fratello gemello di Tatiana in campeggio per preservarlo dal arruolarsi e dalla guerra. A Tatiana quasi diciassettenne (compirà i diciassette anni il 23 Giugno) verrà affidato il compito di comprare viveri. Ma la ragazza mentre aspetta il tram e mangia il gelato indossando il suo vestitino bianco con le rose rosse incontra Alexander, soldato ventiduenne dell’Armata Rossa.tatiana-il-cavaliere-dinverno.jpg
Tra i due scatta subito l’attrazione anche se Tatiana è ingenua e non capisce cosa sia quel sentimento. Alexander aiuta Tatiana a fare rifornimento di cibo e a portarlo a casa dove scopre che sua sorella maggiore Dasha e il soldato si frequentano. Alexander non voleva una storia seria con Dasha, lui, come tutti i soldati, si divertiva e basta con le ragazze ma Dasha si era innamorata di lui e Tatiana non voleva vederla soffrire. Difatti, per non ferire i sentimenti della sorella innamorata, Tatiana cercherà di nascondere al mondo i suoi sentimenti, perfino allo stesso Alexander che però amerà Tatiana alla follia.

“Tatiana” disse Alexander con la voce piena d’emozione. “Ti amo”
Lei chiuse gli occhi.
“Grazie” sussurrò.
Le sollevò il viso. “Non l’ho mai sentito dire da te”
Non può essere vero, pensò lei. Ho ripetuto queste parole ogni minuto di ogni giorno, da quando ci siamo incontrati.
“Ti amo, Alexander”
“Dimmelo ancora”
“Ti amo!” Lo abbracciò. “Ti amo da morire. Ma neanch’io te l’avevo mai sentito dire.”
“Sì Tatiana. Lo avevi sentito”.
Lei rimase in silenzio e trattenne il fiato. Passò un minuto interminabile.
“Sai perché lo so?” sussurrò lui.
“Perché?”
“Perché ti sei alzata da quella slitta”

Tatiana è un’anima pura, un angelo in terra.
Non si lamenterà mai del padre violento e ubriaco che la picchia, della madre che desidera la sua morte definendola la figlia inutile, della sorella che passa le mattine a letto invece di andare a prendere il razionamento di cibo e per la quale si priva del ragazzo che ama, della cugina fannullona. Divide il suo cibo con tutti, anche con i vicini a costo di non mangiare lei. In tutto questo solo Alexander la capisce, solo Alexander la proteggere anche se cerca di mantenere indifferenza quando non hanno privacy per non destare sospetti.

Alexander, verrò con te ovunque. Vuoi andare in America? Io dico di sì. Vuoi andare in Australia? Bene, ci vengo. In Mongolia? Nel deserto del Gobi? Nel Degestan? Sul lago Bajkal? In Germania? All’inferno? Io ti dico, quando partiamo? Dovunque tu andrai, io verrò con te. Ma se tu resti, allora resto anch’io.
-Tatiana

il-cavaliere-dinverno.jpegÈ una grande storia d’amore ma anche di guerra e sofferenza.
Vediamo i bombardamenti, le razioni di cibo sempre più piccole, la fame, la paura, i morti. Morti che si susseguono uno dopo l’altro. Vediamo Leningrado cambiare con la guerra (viene descritta molto bene la città tanto che mi pare di aver visto il posto anche se non sono mai stata a San Pietroburgo).
Vediamo Dimitri, l’amico con cui Alexander ha un conto in sospeso fare sempre più ricatti.
Vediamo la gente urlare e litigare. Vediamo la piccola Tatiana combattere con il peso del mondo sulle sue spalle, con l’amore verso Alexander nel cuore.

Erano nel fiume Kama, lei era a cavalcioni sulle sue spalle nude e aspettava che lui la lasciasse cadere in acqua. Lui però non si muoveva. “Cosa aspetti, Shura!” gli disse.
“Non vi penso nemmeno”, rispose. “Che razza di uomo sarei se mi lasciassi scappare una donna nuda che sta seduta sulle mie spalle?”
“Un uomo che soffre il solletico!” gridò Tatiana.

il-cavaliere-d-inverno-paSolitamente a me non piacciono i libri storici ma questo è molto di più.
Si entra nella vita di questi personaggi e li si vive come se si fosse presenti. A volte li si odia per dei comportamenti stupidi, li si loda per altri e ci si affeziona.
È un libro che ti cambia la vita. Potrei definirlo il più bel libro che abbia letto, perché senza dubbio lo è.
È un librone, sono quasi 700 pagine ed è diviso in quattro parti ma benché siano così tante pagine lascia il lettore incollato. Io l’ho letto in meno di una settimana, imponendomi la notte di andare a letto o sarei andata avanti a leggere fino alla mattina.
È un libro che consiglio a tutti, forse non alle più giovani per delle scene crude di guerra e sofferenza e per delle scene di sesso (ma non è un libro erotico, non scambiatelo per ciò che non è).
cavaliere-dinverno.jpgIl finale direi che è un cliffhanger, non si è risolto nulla.
La narrazione infatti prosegue con due libri (è un trilogia): Tatiana & Alexander e Il giardino d’estate, entrambi editi da Bur.

Addio, mia canzone sotto la luna e mio respiro, mie notti bianche e giorni d’oro, mia acqua fresca e mio fuoco. Addio. Che tu possa trovare conforto e una vita migliore e, quando l’alba occidentale illuminerà ancora una volta il tuo viso adorato, sii certa che quello che ho sentito per te non è stato invano. Addio… e abbi fede, mia dolce Tatiana.

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