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We are X – arriva su CD Japan

Attesissimo in tutto il mondo il film dedicato alla carriera degli X Japan dopo aver sbancato i botteghini, lì dove è stata data la possibilità arriva finalmente in una versione disponibile per l’acquisto, per tutti coloro che non hanno avuto l’occasione di poter assistere alla visione cinematografica. Il film, lo ricordiamo, è stato diretto da Stephen Kijak ed ha girato per diversi cinema americani e perfino in Europa in città come Parigi, Londra, Torino e Barcellona.

Il film è ora disponibile in ben quattro diverse edizioni in Blu-ray e altre due in DVD, ognuna carica di diversi contenuti.

We are X – x Japan movie

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We Are X Collector’s Edition [3 Discs] / X JAPAN
La prima edizione per collezionisti comprende un cofanetto con 3 dischi in versione Blu-ray. All’interno è possibile trovare una cartolina sorteggiata casualmente fra ben sette differenti alternative rappresentante uno dei membri degli x japan (YOSHIKI, Toshi, PATA, HEATH, SUGIZO, HIDE, TAIJI).
Il packaging della collector’s edition è stato studiato in modo tale da poter essere appeso al muro. Come la special edition,  in questa versione sono compresi due dischi extra con alcuni contenuti esclusivi dell’edizione giapponese come per esempio l’esibizione al piamo di YOSHIKI al Sundance Film Festival e la versione speciale di “WE ARE X ” presentata al X JAPAN LIVE 2017 at the WEMBLEY Arena in LONDON. I dischi bonus includono anche la performance di Kurenai e Forever Love al X JAPAN THE LAST LIVE del 31 dicembre 1997, l’intervista ai membri della band e alcune immagini inedite.

Sono presenti inoltre anche i trailer e gli spot televisivi.
 
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We Are X Collector’s Edition [1 Disc] / X JAPAN
 La seconda edizione da collezionisti, leggermente più economica della precedente, contiene un unico disco, quello con all’interno il film. Anche in questa versione è possibile trovare una cartolina sorteggiata casualmente fra ben sette differenti alternative rappresentante uno dei membri degli x japan (YOSHIKI, Toshi, PATA, HEATH, SUGIZO, HIDE, TAIJI).
Anche per questa edizione il packaging stato studiato con una modalità tale da poter essere appeso alla parete, ricordando un po’ una meravigliosa cornice. Una valida alternativa, insomma, se volete comunque qualcosa di raffinato e molto particolare.
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We Are X Special Edition / X JAPAN

 Sempre in versione blu-ray è disponibile la special edition. Come nelle precedenti anche in questa edizione è possibile trovare una cartolina sorteggiata casualmente fra ben sette differenti alternative rappresentante uno dei membri degli x japan (YOSHIKI, Toshi, PATA, HEATH, SUGIZO, HIDE, TAIJI). In più comprende un booklet di ben 24 pagine.
Come la collector’s edition,  in questa versione sono compresi due dischi extra con alcuni contenuti esclusivi dell’edizione giapponese come per esempio l’esibizione al piamo di YOSHIKI al Sundance Film Festival e la versione speciale di “WE ARE X ” presentata al X JAPAN LIVE 2017 at the WEMBLEY Arena in LONDON. I dischi bonus includono anche la performance di Kurenai e Forever Love al X JAPAN THE LAST LIVE del 31 dicembre 1997, l’intervista ai membri della band e alcune immagini inedite.
Sono presenti inoltre anche i trailer e gli spot televisivi. 

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We Are X Standard Edition / X JAPAN

L’edizione regolare in versione bluray contiene un unico disco, quello con all’interno il film. Tuttavia è pur sempre presente, come nelle altre edizioni , la cartolina sorteggiata casualmente fra ben sette differenti alternative rappresentante uno dei membri degli x japan (YOSHIKI, Toshi, PATA, HEATH, SUGIZO, HIDE, TAIJI).

Sono presenti inoltre anche i trailer e gli spot televisivi.

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We Are X Special Edition / X JAPAN

Della special edition è presente anche una versione in formato DVD. Come nelle precedenti anche in questa edizione è possibile trovare una cartolina sorteggiata casualmente fra ben sette differenti alternative rappresentante uno dei membri degli x japan (YOSHIKI, Toshi, PATA, HEATH, SUGIZO, HIDE, TAIJI). In più comprende un booklet di ben 24 pagine.
Come la collector’s edition,  in questa versione sono compresi due dischi extra con alcuni contenuti esclusivi dell’edizione giapponese come per esempio l’esibizione al piamo di YOSHIKI al Sundance Film Festival e la versione speciale di “WE ARE X ” presentata al X JAPAN LIVE 2017 at the WEMBLEY Arena in LONDON. I dischi bonus includono anche la performance di Kurenai e Forever Love al X JAPAN THE LAST LIVE del 31 dicembre 1997, l’intervista ai membri della band e alcune immagini inedite.
Sono presenti inoltre anche i trailer e gli spot televisivi.

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We Are X Standard Edition / X JAPAN

Infine vi è la versione regolare del film anche in formato DVD che, come in quella del formato bluray contiene un unico disco, quello con all’interno il film. Tuttavia è pur sempre presente, come nelle altre edizioni , la cartolina sorteggiata casualmente fra ben sette differenti alternative rappresentante uno dei membri degli x japan (YOSHIKI, Toshi, PATA, HEATH, SUGIZO, HIDE, TAIJI). Sono presenti inoltre anche i trailer e gli spot televisivi.

L’uscita è prevista in Giappone per la data dell’11 ottobre, ma è già possibile ordinare le proprie copie tramite CD Japan, cosa che consigliamo caldamente soprattutto se siete interessati al formato da collezione.

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Questo piccolo grande errore di Viviana Leo

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Questo piccolo grande errore
Viviana Leo

Titolo: Questo piccolo grande errore
Autore: Viviana Leo
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Genere: romance con un pizzico di fantasy
Narrazione: terza persona

Non è perfetta, anzi, è l’antitesi della perfezione, ma forse la amo proprio per questo.
È il secondo romanzo che leggo di Viviana Leo (avevo già letto Sei solo mio e giuro che a breve vi farò la recensione) e le capacità e bravura di questa autrice non si smentiscono. Viviana riesce a trasportarti nel mondo da lei creato e a far sì che  mi immedesimi nei suoi personaggi.
In questo caso Lucy. Ragazza decisamente non filiforme, insicura del suo aspetto fisico e che preferisce passare il tempo libero a guardare serie tv e a leggere libri.
questo-piccolo-grande-errore-candleUna sera, costretta dall’amica Debby, dopo aver fatto baldoria in un locale le due ragazze si imbattono in un mago.
Lucy non crede alle parole del mago e lo sfida ritrovandosi poi la mattina dopo nel letto Steven Darrin, il suo attore preferito. Ma non basta, i due sono legati da un filo e devono trovare il modo di liberarsene.

Forse è questo il problema di noi fan… Tendiamo a pensare che i nostri idoli siano come vorremmo che fossero e non come sono veramente.

La convivenza tra i due non sarà semplice.
Tra gli impegni di lavoro di lui, le colleghe cattive e vendicative e il brutto carattere di Steven.
Lucy si accorge ben presto che il personaggio che Steven interpreta è molto diverso da lui stesso. I due litigano spesso arrivando ad odiarsi.

Preferisco seguire la strada del cuore e non quella dei soldi.

viviana-di-leo-piccolo-grande-erroreLucy invece si dimostra molto diversa dalle ragazze che è abituato a frequentare Steven: mangia ogni tipo di cibo, non si trucca molto, ama gli animali, ha un corpo morbido e non rifatto e soprattutto sa amare col cuore. È una ragazza forte anche se piena di insicurezze che riesce a farci immedesimare in lei.

Noi siamo quelli coi soldi, ma tu sei quella con il cuore.

É una favola moderna, tutte noi abbiamo sognato almeno una volta di poter convivere col nostro attore preferito e qui vengono spiegati bene tutti i risvolti sia positivi che negativi.
É un romanzo che consiglio a tutte le fangirl, a chi crede ancora nell’amore e nella magia.
Di solito non amo le narrazioni in terza persona, ma in questo caso non ci si annoia e si riesce a capire bene la psicologia dei personaggi.

Doveva gettarsi alle spalle il passato se voleva affrontare il presente.

questo-piccolo-grande-errore-viviana-di-leoHo avuto il piacere di conoscere Viviana Leo a Tempo di Libri a Milano, ci ha anche omaggiate di bellissimi segnalibri del romanzo (segnalibro che non userò mai ma sarà un reperto tipo museo: il mio tessssoro).
E ho anche la fortuna e l’onore di averla come amica su Facebook, vedere le foto dei suoi cagnolini e scambiare con lei qualche parola.
È una ragazza di una dolcezza estrema, sempre pronta a regalare un sorriso e a spronare gli altri (ha spronato anche a me!!)

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Grazie Viviana per essere la splendida persona che sei!

Il Caso Spotlight

 

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Il Caso Spotlight – DVD
Il Caso Spotlight – Bluray

Oggi vogliamo provare un articolo leggermente diverso da quelli che solitamente pubblichiamo un questa sede. Qualche volta, molto raramente ci siamo occupati anche di cinema e televisione, più spesso per tematiche inerenti al fantasy e l’horror.
Il film che andremo tuttavia a esaminare non appartiene a nessuna delle categorie, seppure alcuni elementi di vero orrore sono presenti, non quanto perché visualizzati sullo schermo, quanto perché si tratta del vero orrore, quello che esiste nel nostro mondo, seppure celato sotto false spoglie.
Qualcuno conoscerà, forse, la favole del lupo e dei sette capretti, dove pur di entrare all’interno della casa il lupo in questione arriva ad ingoiare della creta e coprirsi le zampe di impasto per ingannare i poveri capretti, entrare nella loro casa e divorarli. Come tutti sappiamo ogni favola ha un po’ di morale e anche questa vuol lasciare qualche insegnamento, ma Il caso Spotlight (premio Oscar come miglior sceneggiatura originale e miglior film), diretto da Tom McCarthy, che tratta di avvenimenti reali ne è forse uno dei più grandi esempi.
Quando nel 2001 il nuovo direttore del Boston Globe legge su una colonna del giornale di un avvocato che ha dichiarato che il cardinale Law pur essendo a conoscenza degli abusi su minori del prete Geoghan chiede al team di Spotlight di investigare sull’intera vicenda. Ed è così che partendo dal caso di un singolo prete si muovono lentamente scoprendone, in un primo momento altri due. Poi grazie al fondatore dell’associazione SNAP (Network dei Sopravvissuti agli Abusi da parte di Preti) la lista comincia ad allungarsi raggiungendo un numero di 13 persone che hanno effettuato suddetti abusi nella sola Boston. Eppure le indagini non si fermano e il team di Spotlight comprende che fermare uno solo di questi preti non è sufficiente, ma è necessario portare alla luce l’intero sistema che potrebbe arrivare a coprire, secondo le previsioni anche fino a 90 nomi. Sbagliano di poco, perché consultando gli archivi con controlli incrociati fra spostamenti frequenti sotto le diciture “per malattia” “non disponibile” e simili riescono a stillare una lista di ben 87 nomi nella sola Boston, appena tre in meno di quanti erano stati previsti. Di questi, solo 70 si riusciranno ad avere tutte le documentazioni necessarie per poter portare il caso ad avere una vera e propria risonanza e quindi smascherare questa rete che era rimasta sopita e nascosta per molto tempo. Troppo, così tanto che appena il giorno seguente alla pubblicazione dell’articolo la redazione di Spotlight viene intasata dalle telefonate che non sono quelle dei difensori della chiesa, ma quelle di altre vittime che hanno trovato la forza di denunciare quanto accaduto anche a loro. A tal proposito sono stati riportati di seguito i titoli di coda che lasciano intendere quanto la situazione fosse molto più grave di quanto si potesse pensare oltre che estesa a livelli globali. Seguita da una lunghissima lista dei luoghi dove sono stati riscontrati i maggiori casi di abusi.

Nel 2002 il team di Spotlight pubblicò quasi 600 storie in relazione allo scandalo.


249 preti e frati furono pubblicamente accusati di abusi all’interno dell’Arcidiocesi di Boston.

Nella sola Boston sono stati stimati più di 1000 sopravvissuti.


Nel dicembre 2002, il Cardinale Law rassegnò le dimissioni dall’Arcidiocesi di Boston.

Fu riassegnato alla Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, una delle più importanti fra le Chiese Cattoliche Romane del mondo.

Se ci pensate i numero sono impressionanti. E la lunghezza di quella lista alla fine lo è ancora di più. Precisiamolo, nel film non è presente un solo atto di violenza eppure quella violenza è così evidente se si pensa alle parole di una delle vittime quando descrive come inizia l’intero processo che porta un bambino a diventare una vittima in tutti i sensi. All’inizio parla di attenzioni che nulla lasciano presagire, la confidenza di piccoli segreti che fanno sì che egli si senta un eletto, perché è Dio stesso a sceglierlo, forse perché è sempre stato buono, volenteroso e così via, “Tu stai al gioco.” è in un certo senso la frase chiave, “Tu stai al gioco” perché all’inizio non c’è nulla che faccia pensare a qualcosa di diverso o forse sarebbe meglio dire perverso.

Tu stai al gioco… Tu stai al gioco… E quando ti chiede un pompino o una sega tu stai al gioco perché ormai ti ha circuito. Sei in trappola.
Non è soltanto un abuso fisico, ma anche spirituale.

E questo è il punto chiave. Quello che forse esprime meglio di tutti il concetto stesso dell’abuso, il come nella mente del bambino viene tagliata via ogni via di fuga da quella realtà che diventa una specie di gabbia, una prigione invisibile dalla quale urlare non serve a nulla, perché cosa si potrebbe dire? Chi avrebbe mai creduto che quel prete, quell’uomo di chiesa che dovrebbe rappresentare dei sani principi possa fare una cosa del genere? Come si potrebbe accusare quell’uomo che è entrato in casa tua con l’intendo di aiutare la tua famiglia di compiere un gesto così terribile?
Ne emerge anche una testimonianza di un ex prete, appena accennata in cui egli ammette chiaramente di aver avuto dei rapporti con minori, ma di non considerarli affatto né abusi, né tantomeno violenza. Ancora parole che sembrano pesanti, troppo a dire il vero.
Così come quell’espressione che concentra l’intero senso di omertà, il fatto che sia l’intera società non tanto a non rendersene conto, quanto a non volerlo fare, a fingere di non notare un fenomeno che è fin troppo vasto. Una istituzione che addirittura ha fatto quanto in suo potere per tenere il fenomeno nascosto.

Se serve una comunità per crescere un bambino, serve una comunità per abusarne.

Ancora parole forti. Eppure così reali. Perché se tornate poche righe più in alto, se buttate ancora una volta un occhio a quei numeri vi renderete conto di quanto quel fenomeno che i giornalisti di Spotlight hanno portato in superficie fosse vasto e che per far sì che nessuno in molti anni ne venisse a conoscenza, si è dovuto intervenire su più fronti, facendo sparire documenti, coprendo le tracce e offrendo anche somme di denaro.

Personalmente consigliamo di dedicare qualche ora alla visione di questo film anche perché vivere con le bende sugli occhi non è utile a nessuno. Consigliamo la visione di questo film, perché cose come queste continuano ad accadere tutti i giorni e questo non lo diciamo come una presa di posizione, ma come una realtà. Vi consigliamo di vedere questo film e fermarvi qualche secondo su quella lista che comprende paesi di tutto il mondo e riflettere, anche solo per qualche istante…


 Piccolo appunto. Fino a questo momento non avevamo una vera e propria categoria cinema. Vorremo inserirla all’interno del blog così da dargli una visibilità del tutto sua. Senza togliere nulla all’articolo, dato che il film di per sé tratta di argomenti molto importanti sui quali ci piacerebbe sapere il vostro parere e i vostri commenti (non costa niente lasciarli, sono gratis), vorremo chiedervi anche di suggerirci un nome per questa categoria, sempre qui sotto e sempre nei commenti. Il più bello potrà venire utilizzato.

La redazione ringrazia dell’attenzione.